Faccio Cose

El Dorado, Jeep, Rubicon Trail

Lungo il percorso del Rubicon Trail mangerai polvere, ti siederai intorno al fuoco cantando musica country, aiuterai il prossimo prestandogli i pezzi che avrà sbriciolato su qualche masso di granito, monterai la tenda per la notte e cucinerai bistecche piccanti sul BBQ. Non ultimo, saluterai come fossero tuoi parenti gli sporadici avventori che incrocerai lungo la pista. Perché se sei arrivato fin qui sei un “fratello”, mica un turista.
Siamo in America, nel Far West, e qui il fuoristrada è inteso come una religione. Decidere di testare il Wrangler Rubicon in un luogo di culto come il Rubicon Trail è stato illuminante anche per gli adepti che abbiamo incontrato lungo il nostro (faticoso) cammino, mai paghi delle risposte ricevute sull’equipaggiamento della Jeep inedita che vedevano per la prima volta.
Proprio come noi oggi, nel 1953 un tale Signor Smith era partito dal Vecchio West, lì dove in un’altra epoca partivano i carri dei pionieri per intenderci, mettendosi in testa a una carovana di Jeep dirette a Lake Tahoe, dove finisce la corsa. A quel tempo il marchio Jeep stava uscendo dalle basi per abbandonare la carriera militare e, forte dello sviluppo tecnico, tentava di entrare nei garage degli intenditori.
Mr. Mark Smith portò a compimento il primo Jeep Jamboree della storia così come è arrivato a noi e se state pensando che si tratti “solo” di un raduno di macchine, non avete capito niente. Essere “jeepers” e affrontare il Rubicon Trail è come il Cammino di Santiago per i pellegrini: una volta nella vita lo devi fare.
Così a bordo dell’inedita Rubicon (che potremo avere anche noi italiani entro l’anno, prezzo 43.200 euro) ci siamo messi in marcia per attraversare l’El Dorado, non senza la compilation completa della cosiddetta Wild Nature locale ad accompagnarci: numero tre aragoste di lago (saporite), imprecisati scoiattoli grandi come gatti da appartamento, due serpenti e un orsetto che, non a caso, è simbolo della California.
Dimenticate le arrampicate sui marciapiedi con il suv e prendete piuttosto il fuoristrada come lo intendiamo noi, con tutti i crismi di sterrati, guadi, fanghiglia. Ora moltiplicate al cubo, prendete una 4X4, bloccate i differenziali e preparatevi mentalmente a arrampicare per chilometri e chilometri lungo un percorso talmente impervio da non riuscire mai a superare i 10 km/h. Munitevi anche di un bustino lombare perché qualche pomeriggio pregherete che gli sconquassi, tipo frullatore,

finiscano, o che i salti con un dislivello tale da superarvi in altezza non siano seriamente l’unico passaggio possibile.
Ad ogni modo, sulla pista classificata con il grado più alto di difficoltà nella scala elaborata in America per distinguere i trail, noi ci siamo presentati con una Jeep all’altezza.
Per chiudere il cerchio, è bene sapere che ognuna delle soluzioni tecniche ora a bordo di questa Rubicon in edizione speciale è stata testata a lungo dagli ingegneri proprio sul Rubicon Trail, pista di prova Jeep da almeno quarant’anni.

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